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Nel Parco del Monte Cucco

Nel Parco del Monte Cucco

da ilVinauta.it 

Tra le dolci colline umbre esiste un luogo incantevole dove la frenesia delle metropoli e la “soffocante” sensazione dei palazzi in cui spendiamo gran parte delle nostre giornate sparisce appena si percorrono i primi chilometri di strada immersi nel verde. È un pezzo di Italia in cui natura e uomo si uniscono in una perfetta simbiosi, una naturalezza difficilmente immaginabile e un rispetto altrettanto inaspettato.

Nel Parco Naturale del Monte Cucco in Umbria ogni animale, pianta, casale è al suo posto per dare vita ad un luogo paradisiaco in cui l’amore per il territorio e la passione regnano incontrastate. Tutto questo grazie alle persone che lo abitano e seguono con ammirevole riguardo gli animali e la natura ma anche le persone “esterne” che vogliono vivere insieme a loro questa unica realtà.

C’è un perfetto equilibrio tra le tante espressioni del territorio nel Parco: il sentiero biologico, la grotta naturale del Monte Cucco, gli allevamenti allo stato brado di chianine, maiali, bovini, cinte, animali da cortile. Abbiamo vissuto l’esperienza di un vero agriturismo dove tutto quello che serve è auto-prodotto. L’Azienda Agrituristica “Villa Dama” è un gioiello di 150 ettari magistralmente condotto dalla famiglia Chianelli.

Loro hanno saputo ospitarci e farci gustare sapori antichi – quasi dimenticati – nel week-end dal 22 al 24 luglio. Abbiamo riassaporato il valore di una vita che è scandita dai tempi della natura, dalla stagionalità dei prodotti serviti a tavola.

Le testate tradizionali e online presenti, rappresentate dai vari giornalisti e blogger del Gusto italiano erano: il mensile Degusta, Terre e Sapori, Mete, Gustando, Taccuino di Viaggio, Caravan & Camper, Turismo all’aria aperta, Itinerari Golosi, Circe Gourmet, Università Bicocca, Associazione Muffa Nobile e ilVinauta.it.

Abbiamo vissuto esperienze indimenticabili, dalla caseificazione tenuta nel naturalissimo caseificio di Walter Facchini alla ricerca (e ritrovamento!) di tartufi neri; dalla visita all’antico frantoio di Costacciaro all’emozione vissuta alla vista di pascoli immensi in cui gli animali regnano sovrani e in piena libertà.

Questa è l’esperienza che invitiamo tutti voi a vivere. Nel cuore dell’italia che deve ritrovare la sua origine e la sua forza dal territorio e dalle persone vere che lo popolano e che sono ancora tante. Cin. Cin.