Carrello - 0 €
Umbria: nel Parco Regionale del Monte Cucco

Umbria: nel Parco Regionale del Monte Cucco

di Marina Cioccoloni
Passare qualche giorno nel Parco Naturale Regionale del Monte Cucco in Umbria significa immergersi in un ambiente dove l’uomo e la natura da secoli vivono in perfetta simbiosi. Tornare indietro nel tempo ad immagini sbiadite presenti oggi solamente nei musei rurali, assaporare profumi e sapori altrove dimenticati, passeggiare per paesi dove la vita è scandita ancora dalle stagioni, tutto questo ed altro ancora è quello che riserva questo angolo nascosto di territorio a chi decide di abbandonare i percorsi conosciuti e fermarsi in un piccolo fazzoletto di terra racchiuso tra Gubbio, Fabriano e Sassoferrato.
Ci troviamo a poca distanza da località molto note: come ben si sa Gubbio è una delle cittadine umbre più note a livello internazionale, eppure sembra di essere su un altro pianeta. Via le processioni di turisti con l’ombrellino parasole, via le guide col megafono e gli auricolari, ma solo natura e territorio incontaminato. Il Parco del Monte Cucco, istituito nel 1995, con i suoi oltre diecimila ettari di area protetta è un serbatoio immenso di sorprese che non attendono che di essere scoperte. Sigillo, Costacciaro, Fossato di Lupo, Scheggia e Pascelupo sono i comuni che lo compongono. Agglomerati di poche case dove il profumo del pane fatto in casa ancora inonda le vie e non viene relegato ai racconti dei tempi andati riservati ai turisti del mordi e fuggi. Da Sigillo, capoluogo del parco, si sale verso vallate dove cavalli, mucche e chianine pascolano allo stato brado fino a raggiungere i prati che come un balcone fiorito si affacciano sulla vallata e offrono una vista magnifica. Qui d’estate, in luglio, si svolge il campionato internazionale di Deltaplano, manifestazione che attira appassionati da ogni parte del mondo, e che trasforma la zona nel fulcro di un ritrovo internazionale.

Un’altra manifestazione interessante è la mostra mercato del tartufo estivo e dei prodotti tipici del parco del Monte Cucco, una buona occasione per i buongustai per venire ad assaporare i prodotti del territorio. Magari scegliendo come luogo di sosta l’agriturismo Villa Dama, 150 ettari di natura e territorio coltivato con amore “come una volta” e punteggiato da quattro casali che Franco e Luciana Chianelli con un sapiente restauro hanno trasformato in camere per gli ospiti. Ospiti che a tavola vengono deliziati unicamente con prodotti dell’azienda nel rigoroso rispetto di quanto offre la stagione. Tutto è fatto in casa: pane, dolci, verdure, salumi, formaggi, carni (pollame, suini e bovini, e un branco di cerbiatti, sono allevati all’interno dell’azienda).

In settembre Villa Dama, insieme con altre aziende biologiche del territorio, organizza una piacevole passeggiata con degustazione di cibi biologici chiamata “Il sentiero del biologico”. La quota di partecipazione è di 25 euro. Si parte da Villa Dama muniti di sportina ecologia contenente un piatto di porcellana, un bicchiere di vetro e posate di acciaio per raggiungere il frantoio della Fattoria la Torre dove ha luogo la degustazione di antipasti assortiti. Si prosegue verso il Casale dove vengono serviti i primi piatti caldi. Dopo altri 800 metri alla Torre dell’Olmo ecco la grigliata di carne mista. Si ritorna quindi a Villa Dama per dolce, frutta e caffè finale. La manifestazione col passare degli anni sta riscuotendo sempre più successo e conferma il crescente interesse per una vita più vera, a maggior contatto con la natura e lontano dalla frenesia delle nostre cittàipertecnologiche. (Per informazioni: http://www.villadama.it/)

La zona è ricca di luoghi da visitare. Costacciaro è l’antico “Castrum Costacciari”, castello medievale lungo la consolare romana Via Flaminia che nel XIII secolo il libero comune di Gubbio ampliò per motivi difensivi e grazie alla sua importanza strategia crebbe fino a raggiungere una notevole importanza. Oggi ospita uno dei più grandi ed antichi frantoi oleari dell’Umbria risalente al XVII-XVIII secolo, oltre all’interessante archivio dell’Università degli uomini originari di Costacciaro che, fieri del loro patrimonio, sono impegnati insieme all’amministrazione locale a preservarlo con numerose iniziative (http://www.uominioriginaricostacciaro.it/). A Fossato di Vico, oltre al ben conservato centro medievale, non tralasciare il Museo della Civiltà Contadina che espone ben 1.500 oggetti e attrezzi originali che mostrano la vita tipica di una antica fattoria rurale. Scheggia e Pascelupo sono caratterizzati dalla presenza di diversi monasteri (S. Romualdo, l’Abbazia di S. Maria di Sitria e l’Eremo di S. Girolamo in Congiuntoli, quest’ultimo posto in un meraviglioso contesto naturale). Sigillo, nel cui comune si trovano i resti di un interessante ponte Romano, ospita la sede del Parco Regionale del Monte Cucco.

Il parco è un vero paradiso per gli escursionisti, grazie anche ad una serie di sentieri segnalati che consentono di assaporare i suoi spettacolari paesaggi e contesti naturali. L’escursione più interessante è quella che conduce alla Grotta di Monte Cucco, una cavità di circa 30 km. che è anche la più profonda d’Italia (945 m.). L’ingresso si trova a 1.400 metri d’altezza e l’accesso avviene attraverso una scalinata metallica. Un percorso interno su scale e passerelle raggiunge una serie di grandi saloni. Il percorso aperto al pubblico copre circa 800 metri e si effettua con visite guidate. Per informazioni: www.discovermontecucco.it

Prima di lasciare la natura incontaminata del parco del Monte Cucco non bisogna tralasciare una sosta al caseificio di Walter Facchini, personaggio eclettico e poliedrico che oltre a produrre formaggi è anche scrittore e poeta, per assaporare ed acquistare i magnifici pecorini da lui prodotti ancora secondo gli antichi metodi naturali, senza aggiunte né conservanti. Pecorino, Formaggio di Fossa, Formaggio “con” tartufo, con peperoncino, peconzola, pecorino “farcito”. Niente di meglio per portarsi a casa il ricordo concreto di un territorio a cinque stelle. info: http://www.caseificiofacchini.com